A
Si cerca anche come: integrazione della fattura
È la fattura che emetti tu, al posto del fornitore o a integrazione della sua. Capita nell'inversione contabile interna, dove la fattura ricevuta si integra con un'autofattura di tipo TD16, e per gli acquisti dall'estero, dove al posto dell'esterometro si può emettere un'autofattura elettronica.
Per le operazioni con soggetti esteri l'emissione elettronica è facoltativa: se non la fai, i dati delle operazioni si comunicano con l'esterometro, salvo le eccezioni previste.
In Lume · L'autofattura nasce con un clic dalla fattura d'acquisto o da zero, con i tipi documento da TD16 a TD27, e ha un sezionale proprio.
Fonte: Agenzia delle Entrate: compilazione della fattura elettronica (domande frequenti)
C
Si cerca anche come: codice univoco, PEC per le fatture
È il codice di 7 caratteri che dice al Sistema di Interscambio dove consegnare la fattura: identifica il canale telematico del cliente, di solito fornito dal suo provider. In alternativa si usa la PEC del cliente come indirizzo di recapito.
Il cliente può anche registrare nell'area «Fatture e Corrispettivi» dell'Agenzia delle Entrate un indirizzo fisso, che prevale su quello scritto dal fornitore in fattura. Se il codice è «0000000», o il canale non è attivo, la fattura resta a disposizione del cliente nella sua area riservata e il fornitore deve avvisarlo in altro modo.
In Lume · Il codice destinatario e la PEC si scrivono nella scheda del cliente, nella sezione Fatturazione elettronica; per la pubblica amministrazione serve il codice univoco dell'ufficio, di 6 caratteri.
Fonte: Agenzia delle Entrate: come si riceve una fattura elettronica dal SdI
Per legge (articolo 39 del DPR 633/1972) chi emette e chi riceve una fattura elettronica deve conservarla a norma. Non basta salvare il file sul computer: la conservazione a norma è un processo regolato (dal Codice dell'Amministrazione Digitale) che garantisce di non perdere le fatture, di poterle sempre leggere e di recuperarne l'originale.
Di solito la offrono operatori privati certificati; l'Agenzia delle Entrate mette a disposizione gratuitamente un servizio per le fatture emesse e ricevute, nell'area riservata del portale «Fatture e Corrispettivi».
Fonte: Agenzia delle Entrate: la fattura elettronica e i servizi gratuiti (dicembre 2025)
D
Si cerca anche come: bolla, documento di trasporto
Il DDT accompagna la merce durante il trasporto e documenta la spedizione o la consegna, le quantità e le condizioni. Va emesso ogni volta che la cessione di beni non è seguita da una fattura immediata, ed è il presupposto per poter fare la fattura differita. Ha sostituito la vecchia bolla di accompagnamento.
Riporta la data della consegna o della spedizione, i dati di chi cede, di chi riceve e di chi trasporta, e la descrizione dei beni: natura, qualità e quantità. Si numera in ordine progressivo e non esiste un modello obbligatorio. Se contiene un errore si emette un nuovo DDT con i dati corretti.
In Lume · Il DDT nasce dall'ordine o da zero, con la sezione Trasporto; dai DDT del mese nasce la fattura differita. Resta un PDF: non ha il file XML.
È il documento telematico con cui un esportatore abituale comunica al fornitore di voler acquistare beni o servizi senza IVA, entro un limite chiamato plafond. La invia all'Agenzia delle Entrate, che rilascia una ricevuta con un numero di protocollo.
Il fornitore verifica la dichiarazione e, nella fattura elettronica, usa la natura N3.5, indicando in un campo dei dati gestionali il tipo «INTENTO», il protocollo con il progressivo e la data della ricevuta.
In Lume · Le dichiarazioni si registrano in Lume e si scelgono nel documento; Lume non crea la fattura se ci sono righe non imponibili per dichiarazione d'intento senza dichiarazione.
Fonte: Agenzia delle Entrate: compilazione della fattura elettronica (domande frequenti)
F
Si cerca anche come: TD24
È una fattura emessa dopo la consegna dei beni, invece che subito. Si può predisporre entro il giorno 15 del mese successivo a quello dell'operazione (articolo 21, comma 4, lettera a, del DPR 633/72), purché al momento della consegna si sia rilasciato un DDT o un altro documento equipollente.
Riguarda le cessioni di beni documentate da DDT e, in generale, più prestazioni di servizi fatte nello stesso mese allo stesso cliente. Nel file XML ha il tipo documento TD24 e richiama gli estremi dei DDT.
In Lume · Da un DDT, «Fattura con altri documenti» riunisce i DDT dello stesso cliente in una sola fattura, con il tipo TD24 già scelto.
Fonte: Agenzia delle Entrate: la fattura elettronica e i servizi gratuiti (dicembre 2025)
Si cerca anche come: e-fattura, XML FatturaPA
È un file in formato XML che contiene i dati della fattura e viaggia attraverso il Sistema di Interscambio. Una copia in PDF può servire per leggerla, ma non sostituisce il file XML. Dal 1° gennaio 2019 vale per le cessioni di beni e le prestazioni di servizi tra soggetti residenti o stabiliti in Italia, tra imprese e verso i consumatori finali.
Per le operazioni con l'estero, e per le autofatture o le integrazioni delle fatture ricevute da soggetti esteri, l'emissione elettronica è facoltativa. Il file si può predisporre con gli strumenti gratuiti dell'Agenzia delle Entrate o con software di mercato conformi alle specifiche tecniche.
In Lume · Lume prepara il file XML FatturaPA e lo controlla con lo schema ufficiale; il file lo consegni al provider che usi già, che lo trasmette allo SdI.
Fonte: Agenzia delle Entrate: come si predispone una fattura elettronica
Si cerca anche come: pro forma, avviso di parcella
È un documento simile a una fattura che riepiloga un'operazione e i suoi importi prima della fattura vera. Non ha valore fiscale: non incide ai fini IVA, non va trasmessa allo SdI e non si registra in contabilità. L'unico documento fiscale è la fattura elettronica, che si emette poi.
Serve a far verificare dati e importi al cliente prima di fatturare, a chiedere un pagamento anticipato o a dargli un documento formale per approvare la spesa.
In Lume · La proforma nasce dal preventivo o dall'ordine, e da lei nasce la fattura con le stesse righe. Resta un PDF.
Si cerca anche come: fattura PA, codice IPA
Una pubblica amministrazione riceve le fatture elettroniche esclusivamente attraverso il codice, o i codici, dell'Indice delle Pubbliche Amministrazioni (IPA) associati ai suoi uffici. Per le fatture verso la PA restano valide le regole del decreto ministeriale 55/2013, diverse da quelle delle fatture tra privati.
In Lume · Per un cliente che è una pubblica amministrazione Lume chiede il codice univoco dell'ufficio, di 6 caratteri, prima di numerare la fattura, e i dati si compilano da IndicePA.
Fonte: Agenzia delle Entrate: compilazione della fattura elettronica (domande frequenti)
G
È la quantità di un articolo che hai in magazzino in un dato momento: entrate meno uscite, a partire da una conta iniziale.
In Lume · Con il modulo Magazzino la giacenza è la somma dei movimenti: carichi, scarichi, rettifiche e inventari, e quelli che scrivono i documenti emessi.
I
Si cerca anche come: bollo virtuale, marca da bollo
Sulle fatture elettroniche con operazioni non soggette, non imponibili o esenti da IVA è dovuta un'imposta di bollo di 2 euro per fattura quando l'importo complessivo delle operazioni supera 77,47 euro. Alcuni documenti e alcuni regimi speciali ne sono esclusi.
Si indica impostando a «SI» il campo «Bollo virtuale» nel file XML. L'Agenzia delle Entrate elabora le fatture ogni trimestre e mette a disposizione nel portale «Fatture e Corrispettivi» gli elenchi da controllare; l'imposta si paga con addebito sul conto o con modello F24 entro le scadenze del trimestre.
In Lume · Lume dichiara il bollo da solo quando è dovuto (a 77,47 euro esatti non lo è, come dice l'Agenzia). Il versamento non passa da Lume.
Fonte: Agenzia delle Entrate: l'imposta di bollo sulle fatture elettroniche
Si cerca anche come: reverse charge
È il meccanismo per cui gli obblighi IVA li adempie chi acquista (il cessionario o committente) al posto di chi vende o presta il servizio. È usato in alcuni settori a rischio di frode, come l'edilizia e l'energia, per evitare che l'acquirente detragga un'IVA che il fornitore non versa.
Il fornitore emette la fattura senza addebito d'imposta, indicando la norma che prevede l'inversione contabile; il committente la integra con l'aliquota e l'imposta e la registra.
In Lume · L'integrazione si fa con un'autofattura di tipo TD16, che Lume crea dalla fattura d'acquisto.
Fonte: Agenzia delle Entrate: circolare 14/E del 27 marzo 2015
N
Si cerca anche come: storno di fattura
È il documento che corregge una fattura già emessa quando al cliente è stato chiesto più del dovuto: un prezzo troppo alto, uno sconto non applicato, un errore di calcolo, una merce resa, un'aliquota IVA sbagliata. Non si emette da sola, ma sempre con riferimento a una fattura, di cui si indicano gli estremi.
Riduce quanto il cliente deve pagare o, se ha già pagato, genera un rimborso a suo favore. All'opposto la nota di debito si usa quando l'errore ha portato a un importo più basso e aumenta il dovuto.
In Lume · La nota di credito nasce solo da una fattura; una fattura emessa non si modifica e non va nel cestino: si corregge così.
O
Un'opportunità è una vendita possibile: un cliente, un valore atteso e una data di chiusura prevista. La pipeline è la sequenza di fasi per cui passa, da «nuova» fino a vinta o persa.
In Lume · Nel CRM ogni fase ha una probabilità proposta e le fasi si cambiano; dall'opportunità nasce il preventivo, già collegato.
R
Si cerca anche come: rapporto di lavoro
È il documento, non fiscale, che registra un lavoro fatto presso un cliente: quando, chi lo ha fatto, cosa è stato fatto, con quali materiali e per quante ore. Di solito il cliente lo firma; poi serve a fatturare il lavoro.
In Lume · Il cliente firma sul telefono o sul tablet e dal rapportino nasce la fattura con le righe già dentro.
Si cerca anche come: forfettario
Chi è in regime forfettario non addebita l'IVA ai clienti. Nella fattura elettronica per le operazioni nazionali si imposta l'aliquota 0% e la natura «non soggette – altri casi», e nella causale si richiama l'articolo 1, commi da 54 a 89, della legge 190/2014.
Il professionista non soggetto a ritenuta d'acconto aggiunge una seconda causale con il richiamo all'articolo 1, comma 67, della stessa legge. Se la fattura è soggetta all'imposta di bollo, i 2 euro si includono nel totale del documento.
In Lume · Il regime si sceglie nei dati dell'azienda; Lume usa IVA 0%, natura N2.2 e il riferimento di legge, e non crea la fattura se c'è una ritenuta d'acconto.
Fonte: Agenzia delle Entrate: fattura elettronica per i forfettari
È la somma che il committente, in quanto sostituto d'imposta, trattiene sul compenso pagato a un lavoratore autonomo e versa allo Stato al suo posto. Per i residenti è del 20% ed è un acconto sull'IRPEF: si scala dall'imposta dovuta. Per i non residenti è del 30% ed è a titolo definitivo.
Si versa entro il giorno 16 del mese successivo a quello del pagamento, con il modello F24.
In Lume · Nel documento la ritenuta si calcola sui compensi, insieme a rivalsa e cassa; Lume mostra il totale del documento e il netto a pagare, e scrive la ritenuta nel file XML.
Fonte: Agenzia delle Entrate: ritenute su redditi di lavoro autonomo
S
È l'elenco, con le date, dei pagamenti ancora da incassare dai clienti e da fare ai fornitori. Serve a sapere cosa incassare e cosa pagare, e a ricordarsi di sollecitare chi è in ritardo.
In Lume · Lo scadenzario raccoglie le singole rate: una fattura in due rate occupa due righe, e ognuna si incassa per conto suo.
Si cerca anche come: sottoscorta
È la quantità sotto la quale un articolo va riordinato, per non restare senza.
In Lume · Si scrive nella scheda dell'articolo; sotto quella quantità l'articolo risulta «Sotto scorta» e compare tra le cose da fare di oggi.
Si cerca anche come: SdI, Sistema di Interscambio
È il sistema dell'Agenzia delle Entrate attraverso cui passano tutte le fatture elettroniche. Controlla il file (dati obbligatori, esistenza delle partite IVA, codice destinatario, coerenza tra imponibile, aliquota e IVA, assenza di duplicati, validità dell'eventuale firma) e, se i controlli passano, lo consegna al cliente. I tempi vanno da pochi minuti a un massimo di cinque giorni.
Rilascia tre tipi di ricevuta: di scarto (la fattura non è stata emessa e va corretta e reinviata), di consegna e di mancata consegna (per il fornitore la fattura è emessa, ma il cliente non l'ha ancora ricevuta; resta nella sua area riservata).
In Lume · Lume non è collegato allo SdI: prepara il file e lo consegni al provider che usi già, che lo invia e ti dice l'esito.
Fonte: Agenzia delle Entrate: cosa fa il Sistema di Interscambio
Si cerca anche come: scissione dei pagamenti
È un meccanismo, introdotto dalla legge di stabilità 2015, per cui l'IVA indicata in fattura non la versa il fornitore ma direttamente l'acquirente all'Erario. Riguarda le pubbliche amministrazioni, le società quotate nell'indice FTSE MIB e, dal 2018, anche enti pubblici economici, fondazioni e società controllate o partecipate dalla pubblica amministrazione.
Per sapere se un soggetto vi rientra si guardano l'Indice delle Pubbliche Amministrazioni e gli elenchi pubblicati dal Ministero dell'Economia.
In Lume · Lo split payment si sceglie nella scheda del cliente, e Lume lo scrive nel file XML.
Fonte: Agenzia delle Entrate: split payment con platea allargata (comunicato del 7 maggio 2018)