Lume.

Dal DDT alla fattura differita, una volta al mese.

Il DDT accompagna la merce che consegni o spedisci quando non emetti subito la fattura. Riporta chi cede, chi riceve, chi trasporta e cosa viaggia. Dai DDT del mese nasce poi la fattura differita, una per cliente.

Lume è pensato per imprese, artigiani e professionisti con partita IVA; non è un programma per i consumatori.

A cosa serve, secondo l'Agenzia delle Entrate

La fattura elettronica differita si può predisporre entro il giorno 15 del mese successivo a quello dell'operazione, secondo l'articolo 21, comma 4, lettera a) del DPR 633/72. Resta l'obbligo di rilasciare al cliente, al momento dell'operazione, un documento di trasporto o un altro documento equipollente.

Fonte: Agenzia delle Entrate: la fattura elettronica e i servizi gratuiti (guida, dicembre 2025)

Il DDT dall'ordine, o da zero

Più spesso il DDT nasce da un ordine: premi «Crea DDT» e prende cliente, sede di consegna e le righe ancora da consegnare. Se consegni solo una parte, riduci le quantità e il resto resta da consegnare. Le righe hanno prezzi e IVA, che passano poi nella fattura.

La maschera Nuovo DDT con i dati principali, la sezione Trasporto e le righe
Nuovo DDT: a destra la sezione Trasporto. Dati dimostrativi.

I dati del trasporto

  • Causale del trasporto e trasporto a cura del mittente, del destinatario o del vettore.
  • Vettore, colli, peso in chilogrammi e aspetto dei beni.
  • Data e ora di inizio del trasporto.
  • Sede di consegna, se diversa dall'indirizzo del cliente: un cantiere, un negozio.

La fattura differita, dai DDT del mese

Per un solo DDT basta «Crea fattura» sul DDT. Conviene non raggruppare le righe uguali: raggruppandole, le righe sommate non portano più il riferimento al singolo DDT.

  1. Apri uno dei DDTEntro il 15 del mese dopo la consegna, nella scheda Collegati premi «Fattura con altri documenti».
  2. Spunta gli altriLume elenca i DDT dello stesso cliente ancora da fatturare: spunti quelli da mettere insieme.
  3. Crea la fatturaSi apre in bozza con le righe di tutti i DDT e il tipo documento «fattura differita» già scelto.
Il riquadro «Fattura con altri documenti» con l'elenco dei DDT dello stesso cliente da spuntare
Dal DDT alla fattura insieme agli altri DDT del cliente.

Cosa Lume non fa

Per non sorprenderti dopo, ecco cosa resta fuori.

  • Un DDT emesso non va nel cestino: se è sbagliato e non è l'ultimo, lo lasci e ne crei uno nuovo.
  • Il DDT resta un documento in PDF: non ha il file XML e non va allo SdI.
  • Il pulsante «Crea fattura» del DDT riprende solo ciò che resta da evadere: per fatturare un DDT si usa sempre quello.

Domande frequenti

Entro quando si fa la fattura differita?

In generale entro il giorno 15 del mese successivo a quello dell'operazione, secondo l'Agenzia delle Entrate. Per il tuo caso chiedi al tuo commercialista.

Il DDT va allo SdI?

No: preventivi, ordini, proforma, rapportini, DDT e ricevute restano documenti in PDF. Allo SdI va la fattura.

Posso fare un DDT senza i prezzi?

Sì, con un modello di stampa per i DDT senza le colonne degli importi: sono le stampe personalizzate, un modulo a parte.

Se preferisco un solo documento per merce e fattura?

C'è la fattura accompagnatoria, che fa le due cose insieme.

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